Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
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carta regionale dei servizi
un’unica carta per un veloce accesso a tanti servizi

domande e risposte

 

 

Non ho ricevuto la Carta Regionale dei Servizi

La fase di distribuzione iniziale della Carta Regionale dei Servizi a tutti i cittadini è terminata nel mese di febbraio 2007. Nel caso non si sia ancora ricevuta la CRS, è necessario fornire il proprio Codice Fiscale e l’esatto indirizzo dell’attuale residenza alla mailbox cartaservizi@regione.fvg.it.
Sulla base di tali dati sarà possibile per gli uffici regionali competenti fare una ricerca per verificare l’effettivo stato di produzione della carta, e dare indicazioni sulle successive azioni eventualmente necessarie per riceverla. In alternativa, ci si può rivolgere direttamente al più vicino sportello dell’Agenzia delle Entrate per verificare eventuali cause di mancata emissione o di mancato recapito.




Cosa devo fare se ho smarrito o mi è stata rubata la Carta?

Il duplicato della Carta può essere richiesto recandosi presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate o agli sportelli della ASS di competenza adibiti allo scopo.
Se la Carta, smarrita o rubata, era stata attivata per l’accesso ai servizi innovativi via Internet, sarà necessario effettuare regolare denuncia di smarrimento o furto alle autorità di Pubblica Sicurezza. La denuncia dovrà essere esibita al momento della richiesta di attivazione del duplicato.




Cosa devo fare della tessera sanitaria cartacea già in mio possesso?

Fino a nuova indicazione è necessario conservarla e presentarla insieme alla Carta Regionale dei Servizi per tutte le operazioni richieste al Servizio Sanitario Regionale in quanto riporta il nominativo del medico di medicina generale/pediatra di libera scelta e le eventuali esenzioni dal ticket.




Avevo già ricevuto una Tessera Sanitaria: come devo comportarmi?

Se si è già ricevuto una Tessera Sanitaria plastificata, richiesta in previsione di un soggiorno temporaneo nei Paesi dell’Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo o in Svizzera, questa conserva la validità fino alla scadenza indicata, ma non deve essere confusa con la Carta Regionale dei Servizi.
Solo la Carta Regionale dei Servizi, valida per tutte le funzioni previste dalla Tessera Sanitaria, permetterà di usufruire dei servizi innovativi via internet grazie al microchip in essa contenuto. La Carta Regionale dei Servizi si riconosce perché è presente il microchip di colore dorato e riporta lo stemma della Regione Friuli Venezia Giulia.




Come si richiede il PIN

Solo per usufruire dei servizi innovativi on line è necessario disporre del PIN.
Si tratta di un codice strettamente personale poiché consente di riconoscere il suo proprietario nell’accesso ai servizi innovativi della Pubblica Amministrazione, garantendone la privacy.
Per richiederlo basterà recarsi agli sportelli abilitati presso le Aziende Sanitarie, gli Uffici Relazioni con il Pubblico della Regione, le Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura e numerosi Comuni. Una lista completa di tali sportelli è presente a questo indirizzo http://cartaservizi.regione.fvg.it/CRSPortale/FEDoveAttivare.jsp, oppure può essere ottenuta chiamando il numero 800-013946.
Il cittadino dovrà recarsi di persona presso uno degli sportelli abilitati portando con sé la CRS e un documento di identità valido. Allo sportello sarà possibile:
  • richiedere il codice PIN tramite un’esplicita manifestazione di consenso al trattamento dei dati personali.
  • dare il consenso al trattamento dei dati socio-sanitari.
Per l’attivazione della CRS dei figli minorenni il genitore deve presentarsi allo sportello con un proprio documento di identità valido e la CRS del minore.




È obbligatorio richiedere subito il PIN?

Non è necessario richiedere subito il PIN e non ci sono scadenze per farlo, in quanto le prestazioni sanitarie sono comunque garantite. Il possesso del PIN si rende necessario solo nei casi in cui si desideri accedere, tramite Internet, ai servizi disponibili on line. La CRS per la quale non sia stato richiesto il PIN rimane comunque valida per i suoi dati "a vista" (ovvero quelli stampati su di essa): in particolare, sono destituite di fondamento le illazioni secondo cui la CRS per la quale non sia stato richiesto il PIN fa decadere il cittadino dal diritto all’assistenza sanitaria regionale, oppure fa scattare a suo carico una sanzione pecuniaria.




La richiesta di PIN è delegabile?

Il PIN può essere normalmente richiesto solo dal titolare maggiorenne della CRS (o da un genitore per i minori). Per soddisfare le necessità di persone che, per motivi di salute, siano impossibilitate a recarsi presso uno sportello di attivazione, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha allo studio una procedura di richiesta PIN su delega: tramite essa il titolare della CRS potrà delegarne la sua attivazione a persona di fiducia, accludendo oltre al modulo di delega anche un certificato medico comprovante lo stato di salute. La procedura non è ancora attiva e il presente sito ne darà tempestiva comunicazione al momento della sua entrata in vigore.




Cosa succede dopo aver richiesto il PIN

Chi ha richiesto il PIN agli sportelli abilitati riceverà in 20-30 giorni via posta una busta contenente il proprio codice PIN.
Con il codice PIN sarà possibile accedere personalmente ad alcuni servizi interattivi attraverso un personal computer collegato a Internet e dotato di un apposito lettore di smart card. I primi servizi disponibili on line saranno:
  • la scelta/revoca del medico di base
  • la consultazione dei propri dati anagrafici e sanitari disponibili nei sistemi della sanità regionale
  • la consultazione dello stato delle vaccinazioni
  • la consultazione dello storico della propria situazione carburante a prezzo agevolato
Per chi desiderasse dotarsi di un lettore di smart card, sul sito cartaservizi.regione.fvg.it è possibile reperire le specifiche dei modelli compatibili e l’indirizzo di alcuni rivenditori.




Cosa devo fare se non mi è arrivato il PIN?

è possibile verificare lo stato di spedizione del PIN scrivendo una mail a cartaservizi@regione.fvg.it indicando al suo interno
  • nome e cognome del richiedente,
  • codice fiscale,
  • indirizzo di spedizione (così come confermato o corretto in sede di richiesta di PIN allo sportello),
  • data di richiesta (rilevabile dalla copia del modulo di richiesta PIN rilasciata dallo sportello al momento della cosiddetta "attivazione").




Ho smarrito il PIN: cosa devo fare?

In caso di smarrimento dei codici PIN e PUK è necessario recarsi nuovamente allo sportello per richiedere i nuovi codici e comunicare l?indirizzo aggiornato. E? necessario portare con sé la CRS e un documento di identità valido. La lista degli sportelli a cui è possibile rivolgersi è presente in questo sito all?indirizzo http://cartaservizi.regione.fvg.it/CRSPortale/FEDoveAttivare.jsp

Queste procedure sono state definite per tutelare l?utente ed impedire che i codici personali di accesso vengano forniti a persone non autorizzate.



Cosa devo fare per cambiare o sbloccare il PIN?

Le istruzioni sono contenute nel “Manuale utilizzo PIN”.



Possiedo un personal computer con un sistema operativo diverso da Microsoft Windows ma sul sito Cartaservizi non ho trovato il software di gestione del lettore di smart-card per il mio sistema. Cosa devo fare?

Il Servizio e-government della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, responsabile del progetto ?SMART - Carta Regionale dei Servizi?, è a conoscenza del problema rappresentato dalla attuale mancata compatibilità del software di card management con sistemi operativi diversi da Windows. Tale situazione non è da ascriversi ad alcun intento discriminatorio, ma alla momentanea indisponibilità di tale software in altri ambienti. Il Servizio si è sin da subito attivato per porre rimedio a tale mancanza e sta ora attendendo dai partner tecnologici del progetto indicazioni in merito al rilascio del software compatibile con sistemi operativi Mac e Linux. Non appena sarà disponibile tale software ne verrà data immediata notizia attraverso questo sito.




Come vengono gestiti i codici delle esenzioni sanitarie

La CRS consentirà in un futuro prossimo di accedere ai dati aggiornati relativi alle esenzioni in modalità elettronica. Pertanto al momento è necessario conservare la tessera sanitaria cartacea insieme alla CRS.




Utilizzo della CRS all’estero

La CRS ha anche valore di Tessera Europea di Assicurazione Malattia. Avendo ricevuto la CRS non serve più rivolgersi all’ASS di competenza nel caso ci si debba recare in soggiorno temporaneo nei seguenti Paesi della Comunità Europea: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria. Vale inoltre per la Svizzera e per i Paesi dello Spazio Economico Europeo (SEE) Norvegia, Islanda e Lichtenstein. Dovendo recarsi in uno dei Paesi elencati è importante portare con sé la CRS in quanto consente di ricevere tutte le prestazioni sanitarie che si rendono necessarie durante la dimora temporanea in uno di essi, alle stesse condizioni dei residenti. Per Paesi diversi da quelli elencati sarà necessario verificare, presso gli Uffici della ASS di appartenenza, l’eventuale esistenza di convenzioni bilaterali per la copertura sanitaria. Rimane comunque valida la Tessera Sanitaria plastificata richiesta in previsione di un soggiorno temporaneo all’estero, ma non deve essere confusa con la CRS. Solo la CRS permetterà di usufruire anche dei servizi innovativi via Internet. La CRS si riconosce perché è presente il microchip color oro e riporta il marchio della Regione Friuli Venezia Giulia.




La Carta Regionale dei Servizi è anche carta di identità?

No: la Carta Regionale dei Servizi non è un documento di riconoscimento "a vista" come la Carta di Identità elettronica (CIE) perché non contiene la foto del titolare e per altri aspetti grafici e tecnici.




Cosa devo fare se mi è arrivata la Carta con i dati anagrafici non corretti?

Qualora si riscontri un errore nei dati anagrafici riportati in chiaro sulla Carta Regionale dei Servizi (nome,cognome,codice fiscale,luogo e data di nascita, sesso) è necessario rivolgersi ad un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate che provvederà alla riemissione.




I miei dati anagrafici sono riportati con una grafia non corretta: cosa devo fare?

La CRS, nata da una collaborazione tra la nostra Regione e l?Agenzia delle Entrate, riporta i dati a vista sulla base di quelli registrati nell?anagrafe tributaria. La CRS nasce come evoluzione della Tessera Sanitaria standard in distribuzione nelle altre regioni. Nella distribuzione della CRS la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia è intervenuta al solo scopo di fornire ai propri cittadini uno strumento evoluto (dotato di microchip) che permettesse l?accesso ai servizi on line della Pubblica Amministrazione, rimanendo estranea alla fase di stampa della card stessa, di totale responsabilità dell?Agenzia delle Entrate. Pertanto, la configurazione ed i dati esterni della CRS sono di competenza del Ministero dell?Economia, mentre il microchip ed il suo contenuto sono di competenza della Regione. L?Agenzia delle Entrate ha quindi comunicato che i dati anagrafici riportati sulla CRS, che sostituisce il tesserino di codice fiscale, sono quelli registrati in Anagrafe Tributaria sulla base dei quali, per legge (DPR 605/1973), è determinato lo stesso codice fiscale. Allo stato attuale l?attribuzione di un codice fiscale avviene sulla base di un sistema di codifica definito dal DM 23/12/1976 che prevede esclusivamente l?utilizzo dei 26 caratteri maiuscoli contenuti nella tabella riportata nel decreto stesso. Ne deriva, per quanto sopra detto, che i dati anagrafici riportati sulla CRS non possono riportare caratteri minuscoli e caratteri diacritici. Si sta investigando con l?Agenzia delle Entrate una possibile soluzione al problema che, quando disponibile, verrà comunicata sul presente sito.




La CRS riporta un errore nel "luogo di nascita" nel caso dei territori ex italiani.

Nell’elaborare i dati necessari alla spedizione della CRS e relativamente ad alcune persone nate nei territori ex-italiani si è verificato un problema che ha portato all’emissione di CRS che riportano un "luogo di nascita" palesemente errato. Stiamo provvedendo in automatico, senza farne richiesta, alla riemissione delle CRS riportando il dato corretto.
Nel caso non ricevesse la Sua nuova CRS con i dati corretti, la invitiamo a rivolgersi allo sportello dell’Agenzia delle Entrate a Lei piu’ vicino.




Essendo nato il provincia di Pordenone perché sulla CRS è riportata come provincia di nascita quella di Udine (UD)?

In base alle norme di Stato Civile ed Anagrafe l’atto di nascita, i documenti e le certificazioni devono contenere l’indicazione del luogo di nascita così come era al momento dell’evento, indipendentemente dai mutamenti successivi. Nel rispetto di tale principio i dati presenti negli archivi dell’Agenzia delle Entrate, utilizzati per l’emissione della carta dei servizi riportano la provincia di nascita così com’era al momento della nascita del cittadino. Si procede così anche nell’esposizione dei dati nel tesserino di codice fiscale. Pertanto sulla Carta Regionale dei Servizi il dato relativo alla provincia di nascita è quello della provincia di Udine, cioè UD, per le persone che sono nate nei territori rientranti in tale provincia al momento della nascita.
è da precisare che l’applicazione di tale principio non è stata da sempre adottata dall’Amministrazione finanziaria, ma lo è stata a partire dagli anni ’90. Per questo può capitare che un cittadino abbia un vecchio tesserino di codice fiscale nel quale sia stata riportata la provincia corrispondente al momento della stampa del tesserino stesso (anziché quella esistente alla nascita del cittadino).
è ancora da precisare che la provincia di nascita non è un dato significativo per il calcolo del codice fiscale, per il quale viene preso in considerazione, come luogo di nascita, solo il comune.
Essendo la provincia un elemento aggiuntivo, non fondamentale nei certificati anagrafici come invece è il comune di nascita, la sua differente indicazione non dovrebbe comunque comportare problemi.




La CRS è arrivata al nominativo di una persona deceduta. Come è possibile?

Ci scusiamo per il disturbo arrecato con chi venisse a trovarsi in questa triste evenienza. I decessi vengono prontamente registrati dalle anagrafi comunali ma purtroppo il corrispondente aggiornamento del database dell’Agenzia delle Entrate, sulla base del quale la CRS viene prodotta, non è immediato. A ciò si aggiunga che la produzione della Carta può richiedere un mese circa di lavorazione (tra preparazione del supporto, stampa dei dati personali, invio a domicilio), per cui è tecnicamente possibile che il documento venga recapitato a una persona recentemente deceduta.




Quando scade la Carta Regionale dei Servizi, come posso rinnovarla ?

La Carta Regionale dei Servizi vale 5 anni ed alla sua naturale scadenza la nuova Carta Regionale dei Servizi verrà automaticamente rinnovata e spedita al cittadino. Qualora la nuova Tessera Sanitaria non arrivi in tempi utili, il cittadino dovrà andare presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate o presso la propria ASS di appartenenza.




Come ci si deve comportare nel caso in cui si riceve una telefonata/visita a casa di una persona che: pone domande sui dati personali in relazione alla distribuzione della Carta Regionale dei Servizi/si offre di attivare la CRS/ vuole sottoporre un questionario sulla CRS.

Nessuno e’ stato mai autorizzato a sottoporre questionari ne’a rivolgere domande sui dati personali del cittadino in relazione alla Carta Regionale dei Servizi, ne’ ad attivare a domicilio la CRS. Chi, suo malgrado, si trovasse coinvolto in situazioni del genere, sappia che si tratta di tentativi di truffa. L’Amministrazione regionale invita pertanto a rifiutare qualsiasi tipo di collaborazione con tali individui e a rivolgersi con la massima tempestività alle autorità di polizia. Per maggiori informazioni a riguardo è possibile leggere il comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate.