Con la consegna delle prime tessere elettroniche, avvenuta l'8 settembre 2006,
al presidente della Regione ed agli assessori regionali, da parte del
direttore regionale dell'Agenzia delle Entrate e dell'assessore ai Sistemi
Informativi è ufficialmente iniziata la distribuzione della nuova Carta Regionale dei
Servizi (CRS).
Si tratta di un risultato importante che nasce grazie ad un accordo istituzionale
tra la nostra Regione, l'Agenzia delle Entrate e la Ragioneria Generale dello
Stato e prevede la realizzazione e distribuzione di un unico strumento per
l'accesso a pubblici servizi sia regionali che nazionali, costituendo un esempio
emblematico di cooperazione istituzionale e di ottimizzazione dell'utilizzo di
risorse pubbliche. Il Friuli Venezia Giulia è la prima Regione a riunire
tutte queste funzionalità in un unico strumento così innovativo.
Nel 2004 la Regione ha firmato l'Accordo di Programma Quadro con il ministero
dell'Economia e Finanze nel quale è stato inserito il progetto SMART,
intervento che prevedeva l'avvio sperimentale della nuova Carta Regionale dei Servizi.
Nell'Accordo Quadro la Regione prevedeva di utilizzare carte con standard
CNS in progressiva sostituzione dell'attuale "Carta del cittadino" che già
copre il 75 per cento della popolazione ed è utilizzata, sin dai primi
anni '90, come "carta carburante".
Stante questa favorevole situazione, ed in concomitanza con la previsione da parte
del ministero dell'Economia e delle Finanze di distribuire anche in regione
la Tessera sanitaria (TS), il Presidente della Regione, d'intesa con l'Agenzia delle Entrate
del Friuli Venezia Giulia, prospettò un'ipotesi di contemperamento delle esigenze
per consentire un adeguamento agli standard CNS della Tessera sanitaria in distribuzione,
proponendo così un'emissione congiunta di tessere che evitasse duplicazioni
di strumenti con medesime potenziali finalità.
Tale prospettiva, oltre a generare un'evidente duplicazione della spesa,
avrebbe potuto creare infatti confusione ai cittadini che, nell'accesso ai servizi
sanitari innovativi, avrebbero dovuto utilizzare differenti tipologie di carte, la TS
e la CRS.
In seguito a tale proposta è quindi stato creato un tavolo di lavoro congiunto
e si è iniziato un cammino progettuale che ha visto come attori la Regione,
il ministero e l'Istituto Poligrafico e Zecca delle Stato al fine di creare uno
strumento in grado di soddisfare le esigenze, in termini di servizi e di
tecnologia, di tutti gli Enti coinvolti che ha portato (attraverso la regia del
Servizio per l'E-government della Regione e con la stretta collaborazione dell'Agenzia
regionale della Sanità e Insiel che gestirà l'operazione)
alla realizzazione e distribuzione di un unico strumento per l'accesso a
pubblici servizi sia regionali che nazionali, con un esempio emblematico di cooperazione
istituzionale che ha consentito l'ottimizzazione dell'utilizzo di risorse pubbliche.
Il costo dell'intera operazione, che svolto in autonomia dalla Regione sarebbe stato
superiore ai 12 milioni di euro, è di circa 9,5 milioni di euro. Di questi,
poco più della metà resta a carico del bilancio regionale grazie
ai finanziamenti che la Regione ha avuto nell'ambito dei progetti di
e-government nazionali e grazie proprio all'accordo raggiunto con l'Agenzia delle
Entrate. Si conta inoltre, visto l'elevato livello tecnologico e le potenzialità
dello strumento distribuito, di poter accedere ad ulteriori finanziamenti previsti
a livello nazionale dal CNIPA (Centro nazionale per l'Informatica nella Pubblica
Amministrazione) proprio per la diffusione di tali strumenti.
La scelta strategica inoltre - anche a costo di qualche ritardo sulla tempistica
programmata - è stata quella di adottare un supporto tecnico più
evoluto rispetto allo standard iniziale: il circuito elettronico presente sulla carta è
il massimo che lo stato dell'arte della tecnologia attualmente prevede.
Consente infatti di avere a disposizione una grande capacità di
memorizzazione per quanto riguarda i servizi caricabili o comunque
fruibili con lo strumento. Inoltre è stata inserita un'ulteriore
tecnologia di enorme potenzialità che permette la connessione della carta in
modalità "contactless", ovvero di interagire non solo con
un terminale ma anche in radiofrequenza.